Invasione
(Invasion)
Prima TV in Italia: 10 settembre 2000
Altre trasmissioni dell'episodio
24 settembre 2000 (Italia Uno), 22 settembre 2001 e 6 dicembre 2001 (Duel
TV)
Prima TV USA
28 giugno 1996
Crediti
Autori
Tracy Tormé
Regista
Richard Compton
Musiche
Anthony Marinelli
Ordine di produzione
SL-209
Guest Stars
- Lee W. Weaver (Hilton Brown)
- Una Damon (Mary)
- Robert Lewis (Mr. Clarke)
- Franciose Najda (Cameriere francese)
- Pierre Martineau (Francese con il pane)
- Jason Gaffney (Prigioniero)
Sfondo
- Mondo dei Rollerblade: in questo mondo Rembrandt acquista del
materiale che gli consentirà di fare atterraggi più sicuri.
- Avamposto 66: i Kromaggs hanno conquistato questo mondo.
- Mondo francese: la Francia ha colonizzato l'America Settentrionale.
- Avamposto 113: pianeta prigione dei Kromagg.
Note
- Il numero di produzione è K0209.
- Nell'ordine di prima visione italiana è l'ottavo.
- Nell'ordine originale della serie è il dodicesimo episodio.
In Italia, per un errore, venne trasmesso al posto di Sindrome dei viaggi dimensionali e replicato nel
suo corretto ordine.
- Nella sessione di repliche di settembre 2001 è il decimo episodio.
- Il titolo in italiano è stato ottenuto durante la sessione di
repliche del settembre 2001.
Soggetto
I viaggiatori finiscono in una San Francisco quasi completamente
deserta con scritte che inneggiano alla fine del mondo e ai Kromaggs.
Come scopriranno i Kromaggs sono un diverso tipo di primate che
si è evoluto in una terra parallela e che ha scoperto il viaggio
multidimensionale, usando tale potere per conquistare altri mondi.
Quinn distrugge un loro veicolo usando il timer e i Kromaggs
intendono vendicarsi.
Riassunto completo
Curiosità
- Le scritte sul muro: "Kromagg Rules", "They're
Coming", "The End is Here".
- Wade ha uno zio che lavora al Gate Haven Mental Institution, il
manicomio della città (il Gate Haven è citato anche in
Sindrome dei viaggi dimensionali).
- L'orologio di Arturo vale quanto il prodotto interno lordo
del Paraguay, stando alle affermazioni del professore.
- Il padre di Rembrandt si chiama Hilton Brown.
- Rembrandt non ha sorelle.
- Nel corso dell'episodio, si stabilisce che se i viaggiatori cambiano mondo
attraverso una diversa apparecchiatura, il timer non è in grado di
funzionare. Quindi, per continuare a viaggiare, i viaggiatori sono costretti
a tornare nel mondo precedente, altrimenti il timer diventa inservibile.
Tutto ciò è coerente con quanto stabilito nella scena
tagliata di La stagione dell'amore. Raggiunto
il mondo A, il timer conteggia il momento in cui il multiverso è
debole nel mondo A. Se si arriva sul mondo B, attraverso un'altra
apparecchiatura, il timer prosegue a conteggiare il tempo del mondo A,
non del mondo B.
Errori
- Rembrandt chiede a Quinn l'ora e Quinn gli risponde che non trova
orologi e le ore sembrano passare tutte uguali. Appena si siede si vede
chiaramente che indossa un orologio al polso sinistro.
Dietro le quinte
- L'episodio ricevette una nomination agli Emmy Awards
nella categoria Outstanding Sound Effects Editing. Lo staff del
telefilm che ricevette la nomination era composto da:
Kyle Wright, Supervising Sound Editor; Charlie Crutcher, Sound Editor;
Steve Burger, Sound Editor; Lydian Tone, Sound Editor; Mike Gollom, Sound
Editor; Laura Macias, Foley Artist; Sharon Michaels, Foley Artist.
- Il prigioniero è interpretato da Jason Gaffney,
l'attore che interpretava Conrad Bennish Jr. Non a caso il personaggio
assomiglia a Bennish, che per Tormé doveva essere un personaggio
ricorrente.
Sfortuna volle che durante la stagione 1995-96 andasse in onda sulla Fox
una serie televisiva denominata VR5 nella quale appariva un
personaggio fisicamente simile a Bennish. I dirigenti della Fox vollero
evitare che Bennish venisse confuso con il personaggio di VR5 e quindi
decretarono la sua sparizione. Tormé cerco di farlo apparire senza
farlo sapere alla dirigenza di Los Angeles ed ecco che nacque il
personaggio del prigioniero.