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The Times They Are A-Shifting

Le volte che sono di prima classe (?)

Da: San Jose Mercury News, 21 marzo 1995

Di: Ron Miller (traduzione: Mauro)

 

È Mercoledì sera. Non è da molto che è iniziata la nuova serie televisiva d'azione e avventura "Sliders" che già il giovane protagonista finisce in un "wormhole" che lo porta in un mondo alternativo dove la luce verde vuol dire fermarsi, il rosso vuol dire andare e Elvis non solo è vivo ma canterà a Las Vegas.

Come se non fosse abbastanza, il giovane Quinn Mallory (Jerry O'Connell) scopre anche che i CD saranno rimpiazzati dal vinile, che i messicani sono disperati da tutti quegli americani che attraversano il confine per cercare lavoro e che la sua madre, vedova, si è risposata felicemente con Jake, il giardiniere. Ed è pure incinta.

Sebbene Quinn sia contento di essere tornato nel suo universo familiare qualche minuto dopo, non sono sicuro che egli viva nel nostro stesso mondo. Una cosa su tutte: i Giants giocheranno a Candlestick Park, quindi, dov'è lo stadio di baseball?

Comunque, suo universo oppure no, sembra che dovremo spendere un'ora con Quinn ogni settimana, due ore solo per questo mercoledì, mentre viaggia nel "continuum spazio/tempo multidimensionale". Sembra che debba essere molto divertente se non siete troppo schizzinosi.

"Sliders" rimpiazza "Party of Five", che ha concluso la sua stagione, per le prossime 13 settimane. Se la serie di fantascienza farà bene nello slot delle 9-10 p.m, che segue quello di "Beverly Hills, 90210", potrebbe impressionare la Fox e potrebbe convincere il network che non ha più bisogno di "Party", che ha un basso ascolto.

Questo dovrebbe essere riprovevole. "Party of Five" è una buona serie e "Sliders", sebbene sia divertente, ha anche i suoi momenti di caduta e un concetto che può esaurirsi più presto di quello che pensano i suoi creatori.

Ecco la breve versione di quel concetto: Quinn Mallory è un brillante studente di fisica che accidentalmente apre una porta verso mondi mondi paralleli, mentre cerca di costruire un apparecchio "antigravitazionale" nello scantinato della sua casa a San Francisco, dove vive con la madre. Poi mostra l'apparecchiatura al suo arrogante ed egoista professore di fisica, Maximillian Arturo (John Rhys-Davies) e alla sua ragazza Wade Wells (Sabrina Lloyd), tutti e tre decisero di "viaggiare" insieme, finendo col subire l'esperienza di una San Francisco in un inverno nucleare.

Tra i momenti di caduta, direi che il più rilevante di tutti consiste in quello che succede dopo che Quinn aumenta la potenza della sua apparecchiatura e il "wormhole" emerge dallo scantinato, finisce in strada e risucchia il cantante blues Rembrandt "Crynman Brown" (Cleavant Derricks), assieme alla sua Cadillac convertibile rosa, mentre questi si dirigeva a Candlestick per cantare l'inno nazionale prima della partita dei Giants.

Ovviamente, non stiamo parlando di Moliere. Non deve sorprendere che i creatori dello show, Tracy Tormé e Robert K. Weiss, vengano dall'orbita del "Saturday Night Live" e dai film "Naked Gun".

Ancora, lo show ha i suoi momenti. Uno di quelli si verifica quando Quinn incontra il suo esatto duplicato, un "viaggiatore" di esperienza che è venuto nella dimensione di Quinn e gli ha causato numerosi problemi facendo credere a tutti di essere lui.

"Sono stato in un mondo dove i Cubs hanno vinto per tre volte consecutive le World Series", dice l'altro Quinn mentre cerca di convincere il nostro Quinn che il "viaggio" è un'occasione da non perdere.

Ma il nostro Quinn è concentrato sul fatto che l'altro Quinn l'abbia licenziato dal suo lavoro al negozio di computer insultando il suo capo.

"Ti ho fatto un favore" disse l'altro Quinn. "Quel tizio è un idiota in tutti i mondi in cui sono stato."

Tormé e Weiss hanno concordato il loro insieme di regole che governano la fisica di "Sliders". L'apparecchio di Quinn è un timer sul quale impostare quanto dovrà durare il viaggio su uno qualsiasi dei mondi paralleli. Essi non possono andare avanti e indietro nel tempo, come Scott Bakula in "Quantum Leap", ma essenzialmente staranno in differenti versioni del 1995.

"Penso che la parte divertente della serie sia prendere delle icone culturali del nostro mondo, inserirci qualcosa di diverso e vederle in altri mondi in contesti diversi", disse Weiss.

Weiss e Tormé, quest'ultimo è stato membro dello staff di autori di "Star Trek: The Next Generation", sono stati entrambi fan dello spettacolo anni '60 "The Time Tunnel", che probabilmente ha ispirato il design dell'elaborato wormohole che i "viaggiatori" usano per andare nell'altro universo.

"Una specie di simultaneità Tracy e io abbiamo avuto l'idea di fare un Time Tunnel chiedendosi 'E se fosse sempre il 1995, ma le circostanze siano diverse?' ", disse Weiss.

Tormé cita come esempio classico di quello che intende Weiss una ricerca sulla Guerra di Rivoluzione. Egli scoprì che otto fucilieri nemici avevano sotto mira George Washington, mentre comandava l'armata su di un cavallo. Tutti e otto lo mancarono.

"A quel tempo l'unica cosa che teneva l'esercito insieme era Washington", disse Tormé. "Quindi, se uno di quegli otto fosse stato un eccellente tiratore, Washington sarebbe morto, la rivoluzione sarebbe finita, nessuno di noi sarebbe qui e non ci sarebbero gli Stati Uniti."

Il cervello vulcanico di Tormé anticipa un futuro episodio in cui le avventure dei viaggiatori finiranno in un 1995 alternativo in cui l'America è ancora una colonia britannica.

Personalmente, sono speranzoso che ci sia un universo parallelo dove "Party of Five" e "Sliders" possano coesistere, assieme a "My So-Called Life", "Under Suspicion" e magari a "The Paper Chase". Con la mia fortuna, temo, probabilmente nessuno avrà inventato la TV a colori.

Knight-Ridder

 

 

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